giovedì 22 maggio 2008

Azione di mobilitazione "2008 con le Nazioni Unite per una IMPRESA UMANA":


“Obiettivo della mobilitazione è di raccogliere migliaia di firme da presentare a Governo e Parlamento italiano a sostegno del processo del Rappresentante Speciale per le Imprese e Diritti Umani dell’ONU John Ruggie, il cui lavoro si svolge nell'ambito del Consiglio dei Diritti Umani. La data prescelta per la consegna delle firme è il prossimo 10 dicembre, giorno in cui 60 anni fa le Nazioni Unite adottavano la Dichiarazione dei Diritti Umani. L’Italia, in veste di membro del Consiglio dei Diritti Umani avrà l’opportunità unica di offrire il proprio contributo in vista di un così importante appuntamento internazionale”.

mercoledì 21 maggio 2008



Archivio fotografico MASCI di Livorno sez. "F.BERTARELLI": clicca qui...

martedì 20 maggio 2008

Il Consiglio Nazionale del MASCI invita a riflessione.

Il Consiglio Nazionale del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), riunito a Roma nei giorni 16-17-18 maggio, ha riletto con preoccupazione alcuni avvenimenti evidenziati dalla cronaca del nostro paese in queste ultime settimane e le valutazioni che di tali episodi sono state proposte all’opinione pubblica.

Di fronte a tali episodi, ci siamo sentiti interpellati quale organismo rappresentativo di un movimento che ha per missione l’educazione degli adulti e come valore di riferimento la Legge degli Scout e delle Guide che al 4° articolo recita “La Guida e lo Scout sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout”.
Partendo da questo, il Consiglio Nazionale osserva l’affacciarsi di una pericolosa deriva che sembra subordinare il giudizio, circa la gravità dei fatti e la responsabilità di atti efferati, alle origini o alla appartenenza etnica e culturale degli autori.
Nello stesso tempo è chiara una ambigua tendenza a mitigare il giudizio o a esitare a schierarsi senza reticenze dalla parte delle vittime, nel caso in cui la responsabilità sia fatta risalire a persone di origine italiana e/o appartenenti a “buone famiglie”.
Tutto ciò è colpevolmente amplificato dall’atteggiamento di molti “media” che, con una modalità comunicativa censurabile, induce contraddittoriamente ad atteggiamenti di sostanziale indifferenza, a fronte di una legittima indignazione, riservata quasi esclusivamente ai casi in cui gli autori sono appartenenti a particolari comunità “estranee”.
Questo andamento stravolge gli stessi principi di legalità ed uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione repubblicana.
E’ ferma convinzione del Consiglio Nazionale del MASCI che non sia in nessun modo accettabile permettere il ritorno di quelle culture, che si credevano definitivamente superate: culture in cui le persone sono giudicate per il colore della pelle, per la provenienza, per le etnie di appartenenza e non per gli atti compiuti.
Per questi motivi il Consiglio Nazionale del MASCI invita ogni Adulto Scout ed ogni cittadino a promuovere con i propri atteggiamenti, e con le proprie parole, là dove vive ed opera, quei valori che pongono nel rispetto della persona, di tutte le persone (senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di fede religiosa e di cultura) l’unico investimento capace di fare delle nostre città e dei nostri paesi “luoghi sicuri” nei quali ognuno può realizzare il proprio progetto di vita.

Per il Consiglio Nazionale
Il Presidente
Riccardo Della Rocca

lunedì 19 maggio 2008

Festa Parrocchia N.S. di Fatima

Il 13 maggio è la ricorrenza della N.S. di Fatima e sabato e domenica la parrocchia l'ha festeggiata organizzando il sabato giochi per i ragazzi,mentre domenica,dopo la S.Messa,si è tenuto un pranzo allestito dalle signore di varie realtà operanti in parrocchia. Poi,dalle 15 nel campo di basket del Villaggio c'è stato uno spettacolo in cui si sono esibiti ,con molto umorismo,vari componenti la comunità parrocchiale (sacerdoti compresi) e il gruppo delle "Arterio sclerosi".

domenica 18 maggio 2008

Festa parrocchia N.S. di fatima

Veglia col Vescovo, nuovi assetti diocesani

C'erano le lucciole giovedì sera in Vescovado mentre nel chiostro si svolgeva la Veglia di Zona Agesci.
E mentre la ciurma (del Rosignano) cercava le parti del vascello per farlo salpare verso l'isola del vorrei ,con canti e riflessioni siamo giunti ad incontrare il Vescovo che ha invitato ad osare la rotta per essere testimoni e quindi catechisti.
In quello stesso giovedì si sono avute le comunicazioni dei cambiamenti a livello diocesano che poi abbiamo discusso venerdì in Consiglio Pastorale. Don Piergiorgio andrà alla parrocchia di N.S del Rosario, Don Federico sarà vice parroco alla Rosa e Antignano, mentre a Corea arriverà Don Giorgio dalla Scopaia. Abbiamo constatato che il cambio di parroco ogni 4 anni non aiuta la crescita per la comunità di Corea (è la 4 volta) e il 15 giugno il consiglio pastorale si incontrerà tutto il giorno per fare il punto di ciò che è stato fatto, fissarlo in una bozza e presentarla al nuovo parroco (che speriamo possa venire a trovarci nel pomeriggio). Ancora un Buona Strada comunità di Corea!

mercoledì 14 maggio 2008

Inaugurazione parco Lord Robert Stephenson Smyth Baden-Powell:



AGESCI
ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUTS CATTOLICI ITALIANI
Comitato di Zona di Livorno
c/o Curia Vescovile, Via del Seminario 61 57126 Livorno

Carissimi tutti,
dopo le alterne vicende che lo hanno visto protagonista su giornali e tv locali, siamo felici di poter finalmente inaugurare il Parco Pubblico intitolato a Lord Baden Powell sabato 24 maggio alle ore 16,30 a Corea in Via Fratelli Gigli (ultima travesa a dx di Via Firenze prima dei cimiteri, a 200 mt dalla sede del Livorno 10).
Al termine delle celebrazioni per il Centenario dello Scoutismo e di un lungo lavoro di sensibilizzazione, anche la nostra città vedrà ricordato il nome del fondatore del nostro movimento: siamo quindi ben lieti di invitare tutti i capi, i ragazzi, le famiglie e gli amici dello scoutismo livornese a partecipare a questo momento! All'intitolazione ufficiale ed alla benedizione del Parco seguirà un cerchio famiglia felice con tutti i presenti per fare di questa occasione una festa nel nostro stile.
Alla cerimonia saranno presenti autorità cittadine e rappresentanti della circoscrizione, unitamente alla rappresentanza delle associazioni scout del territorio: Cngei, Agesci e Masci.
Invitiamo i gruppi, compatibilmente con le attività in calendario,
ad essere presenti con le unità ed a rendere partecipi le
famiglie di questa occasione di incontro con la cittadinanza.
Invitiamo gli amici e sostenitori dell'Associazione e dello Scoutismo
a partecipare numerosi.
Vi aspettiamo! Elena, Fred e Don Fabio


martedì 6 maggio 2008

Messaggio del Presidente nazionale al consiglio AGESCI

Tornare in questo luogo è per me sempre una emozione:
Su questo terreno ho vissuto gli eventi più significativi della mia vita di capo nello scoutismo:dal mio primo Campo Scuola per Capo Riparto quando questo bellissimo prato era ancora solo un terreno da pascolo, quì nel 1975 sotto un diverso tendone sono stato eletto Responsabile Nazionale della Branca Rover al primo Consiglio Generale dell’AGESCI, ed avanti fino al Consiglio Generale del 1987 con il quale ho terminato la mia avventura di capo nello scoutismo giovanile, dopo la grande impresa della Route Nazionale dei Piani di Pezza, scegliendo il MASCI come mio luogo di impegno e di formazione. Ed in mezzo tanti Consigli Generali, tanti Campi Scuola, tanti Incontri.
Ringrazio Dina ed Eugenio, con profonda amicizia, che mi hanno chiesto di portare il saluto del MASCI, ma proprio per il mio legame con questo luogo, per la mia condivisione di una storia comune, il mio non può essere un saluto formale, ma vuole essere la riflessione di uno di voi anche se oggi ho una diversa responsabilità, una riflessione improntata dalla sincerità e dalla fraterna schiettezza.
E non può neanche essere un saluto formale perché negli ultimi anni tra AGESCI e MASCI si è stabilito un rapporto forte di collaborazione e condivisione, sono passati i tempi della cortese indifferenza reciproca, talvolta della diffidenza. C’è un clima diverso: il MASCI, mi sembra di poter dire, non è visto più come il gruppo dei vecchi nostalgici, un po’ conservatori e noiosi, che si incontrano per ricordare il bel tempo passato, e neanche gruppi di anziani di buona volontà utili solo per la cambusa dei lupetti, per la gestione dei terreni di campo,…cose certamente utili ma insufficienti a giustificare l’esistenza di un movimento di adulti.
Mi sembra che oggi venga riconosciuta al MASCI , dalla maggior parte di voi, la dignità di un movimento di educazione permanente per adulti basata sul metodo scout e che ha come fondamenti il servizio del prossimo ed un cammino di fede adulta.
E’ questo riconoscimento che ha consentito tra noi una collaborazione più autentica e sincera.
Le celebrazioni del Centenario dello scoutismo, appena terminate, sono state la testimonianza forte e visibile di questo nuovo clima, di questo nuovo stile di relazioni: l’Alba del Centenario vissuta insieme in tante piazze, la Fiamma dello Spirito che insieme abbiamo portato a piedi, in bicicletta, in barca da Bari a Ventimiglia attraverso tutta l’Italia, l’avventura del Jamboree che ci avete consentito di vivere insieme a voi e di cui vi ringraziamo dichiarando fin d’ora la nostra disponibilità a vivere di nuovo questa esperienza nel futuro; ma soprattutto le tante esperienze sul territorio: nelle regioni, nei comuni, nei quartieri che hanno visto insieme bambini, giovani e adulti uniti nello stesso “grande gioco”.
Tuttavia tutto questo, la nuova collaborazione che abbiamo realizzato, non basta più, da tempo vado ripetendo che occorre andare oltre, occorre creare nuove ragioni di incontro.
Abbiamo celebrato i cento anni dello scautismo ed abbiamo detto che questa celebrazione non può essere solo memoria del passato ma impegno per il futuro. Questo è il grande interrogativo che ci deve interpellare ed appassionare.
Ha scritto recentemente un giornalista che la caratteristica dei nostri giorni, di fronte agli straordinari cambiamenti, le difficoltà, ma anche le opportunità, che gli uomini e le donne in Italia e in tutto il mondo sono chiamati ad affrontare, è rappresentata da “un nuovo e più breve rapporto tra felicità e tempo”.
L’ho trovata una affermazione suggestiva, una prospettiva che riguarda direttamente la sfida dell’educazione. Abbiamo sempre affermato, seguendo l’insegnamento di B-P, che l’educazione è “strada verso la felicità”, ma siamo sempre stati consapevoli che l’educazione richiede tempi lunghi. Quante volte nei nostri Campi Scuola abbiamo detto ai nostri giovani Capi, e noi del MASCI nei nostri eventi di formazione, che molto difficilmente si riesce a vedere il frutto dell’azione educativa perché l’educazione si realizza lentamente nel tempo. Dire che oggi viviamo un “un nuovo e più breve rapporto tra felicità e tempo” significa allora che la vecchia distinzione tra educazione dell’età evolutiva ed educazione permanente degli adulti va riconsiderata unitariamente all’interno di una prospettiva di “educazione continua” come dicono oggi i pedagogisti più affermati.
E mentre affermiamo questo siamo allo stesso tempo consapevoli della situazioni di debolezza che vivono le grandi agenzie educative: la famiglia, la scuola, le realtà associative, per certi versi la stessa chiesa dove molto spesso, come diceva un vecchio AE, la prima Comunione coincide con l’ultima Comunione.
All’interno di questa prospettiva di “educazione continua” io sono sempre più convinto che la frontiera dell’educazione permanente degli adulti rappresenti un’importante priorità che tutto lo scoutismo, giovanile ed adulto, deve assumere responsabilmente come grande progetto dell’oggi.
Nelle riflessioni fin qui svolte, nelle conversazioni a quattr’occhi, mi è sembrato di cogliere due resistenze:
• la prima quella di chi dice: occupatevene voi, abbiamo tante cose da fare, noi non abbiamo tempo, già è molto faticoso l’impegno per l’educazione dei giovani, per poterci interessare anche degli adulti. Quella che chiamerei la resistenza della delega
• la seconda quella di chi dice: lasciate perdere, ce ne occupiamo noi, voi non servite. Quella che chiamerei la resistenza dell’orgoglio.
A queste due forme di resistenza presenti tra i capi dello scoutismo giovanile corrisponde talvolta un sentimento di autosufficenza, di presunzione dello scoutismo degli adulti nell’affrontare le sfide dell’educazione permanente.
Va oggi invece riconsiderata e riinterpretare profondamente la vecchia ed ormai consumata distinzione tra “adulti nello scoutismo” e “scoutismo degli adulti”.
Io sono convinto che è tempo di superare resistenze ed incertezze ed assumere responsabilmente insieme, pur mantenendo ciascuno la propria autonomia organizzativa ed operativa, una riflessione comune sul tema dell’educazione degli adulti e dello scoutismo per tutta la vita.
Oggi sale sempre più forte dal mondo degli adulti una domanda, una ansiosa ricerca di senso alla quale forse solo il cammino educativo può dare una risposta, un cammino educativo alimentato costantemente da una lettura attenta delle attese e delle speranze dei giovani che se correttamente interpretate possono dare la bussola del futuro.
Nello stesso tempo anche il generoso sforzo di educazione dei giovani rischia di essere vano se non esiste una realtà ampia di adulti, non solo dei capi, ma di tutti coloro che fanno riferimento allo scoutismo per averlo vissuto o per averlo apprezzato, alla quale le giovani generazioni possano guardare trovando una testimonianza di coerenza e di fedeltà.
Non voglio rubarvi altro tempo; non è questo il momento ed il luogo per sviluppare fino in fondo questa riflessione.
Credo tuttavia che da subito, da domani dovremmo cercare questi tempi e luoghi per avviare questa riflessione.
Per questo io vi ringrazio ancora per avermi invitato a portare il saluto a nome del MASCI, e vi invito tutti a partecipare con noi al cammino che stiamo avviando per giungere il prossimo anno ad un “Sinodo dei Magister” dove cercheremo, anche con il vostro aiuto, risposte educative ai bisogni degli adulti del nostro tempo.
Esistono momenti della storia in cui l’ordinario non basta più, lo dice il tema stesso di questo Consiglio Generale “Esuli senza speranza o protagonisti del futuro?”, occorre saper sognare e progettare il nuovo, noi crediamo che oggi sia uno di questi momenti in cui decidere se, come dicono gli architetti, continuare a ristrutturare l’esistente o progettare il nuovo

Riccardo Della Rocca
Presidente Nazionale
MASCI

venerdì 2 maggio 2008

Consiglio Generale dell'AGESCI 2008 - Bracciano




Ecco il nuovo assetto dell'Agesci:
Capo guida: Maria Teresa Spagnoletti
Capo scout: Eugenio Garavini
Il Presidente del Comitato Centrale: Alberto Fantuzzo
La Presidente del Comitato Centrale: Paola Stroppiana.

lunedì 21 aprile 2008

19-20 Aprile S.Giorgio Interregionale

E' terminato domenica 20 il S.Giorgio interregionale Toscana, Umbria, Marche, Romagna, S.Marino che si è svolto a Principina (GR) organizzato dalla comunità di Grosseto.
Oltre le interessanti visite ai territori di Roselle e Castiglione della Pescaia-Diaccia Botrona che ci han fatto incontrare le realtà storiche e naturalistiche di quella parte di Maremma, punti forti dell'incontro sono stati la presentazione della figura di S.Giorgio fatta dall'AE regionale Don Luca e la riflessione su "Attualità della promessa per gli Adulti Scout" - introdotta da Beppe Tilli e discussa e testimoniata dai partecipanti delle varie regioni con un intervento di Claudio Gentili, ex presidente Masci.
Di seguito abbiamo avuto anche l'illustrazione delle novità riguardanti la comunicazione e la formazione descritte del Segretario Centrale Albertini e da altri componenti della "Squadriglia" Comitato Esecutivo.
Poi la S.Messa celebrata dal Vescovo di Grosseto e il saluto della Vice Sindaco di Grosseto.
La sera di sabato a veglia le regioni partecipanti hanno presentato le loro rivisitazioni di favole in stile scout e infine la Romagna e il Grosseto hanno interpretato il cantare del loro territorio.
Altro momento rilevante è stato prima della chiusura del S.Giorgio con la consegna al Museo dello Scoutismo di Firenze, rappresentato dal magister di Firenze, da parte di Valfredo, storico curatore della Marcia dell'Amiata verso la Madonna degli scout, di tutta la documentazione riguardante la storia del monumento, del campo nazionale del 1962 e delle marce che sono state effettuate in seguito. Toccante anche il racconto della leggenda di come nacque il motto: Madonna degli Scout aiutaci a scalare il Paradiso.

S.Giorgio Interregionale 2008 Principina(GR)

sabato 12 aprile 2008

Secondo incontro promosso dal gruppo scout Livorno10°







Mercoledì 9 aprile si è svolto il II° incontro con alcuni rappresentanti politici, riguardante l'esposizione dei loro programmi elettorali con particolare attenzione a:





-precariato
-scuola-università
-famiglia
-politica estera

hanno partecipato:
- PD: Massimo Gulì, presidente della Circoscrizione 1
- Sinistra Arcobaleno: Stefano Cardoni, della segreteria provinciale
- PDL: Carlo GHIOZZI, della segreteria provinciale,
- UDC: Salvatore CAPUOZZO,Commissione Consiliare n. 2 e 7
Gruppo Consiliare Misto.

venerdì 4 aprile 2008

1° incontro con il prof. DAL CANTO Francesco docente universitario della facoltà di legge in Pisa:


l'incontro, promosso dal gruppo scout Livorno 10°, si è svolto il 1° aprile c/o i locali della parrocchia di S.Giuseppe alle ore 21,15. Il relatore prof. DAL CANTO Francesco, durante l'incontro ,rivolto ai giovani nuovi elettori ed a tutti coloro che volessero saperne di più, dopo una breve storia del "suffragio universale" si è soffermato spiegando l'attuale legge elettorale in Italia, nel panorama europeo e mondiale, rispondendo volentieri alle varie domande dei presenti.